Jazz Agenda

Antonio della Polla e il Vibes Trio: “Un riassunto di esperienze musicali tra generi e stili diversi”

Pubblicato dall’etichetta Emme Record Label, Vibes Trio è il disco d’esordio della band guidata dal vibrafonista e percussionista Antonio della Polla. Un disco dallo spiccato senso melodico che fonde diversi stili e che sintetizza alla perfezione le diverse esperienze musicali dei musicisti che vi hanno preso parte. In questo lavoro hanno preso parte Andrè Ferreira al contrabasso e Vladimiro Celenta alla batteria. Ecco il racconto del leader di questo progetto.

Per cominciare l'intervista parliamo subito del disco: ti va di descriverlo brevemente ai lettori di Jazz Agenda?

Il disco è un simil concept-album dove il filo di connessione fra i brani è la varietà che oppone essi stessi, rappresentano il riassunto delle mie esperienze musicali dove ho voluto tradurre in questa formula del trio jazz generi e stili differenti. In questo modo si passa da brani dove è forte l’influenza dei pianisti che hanno definito le caratteristiche del moderno trio jazz, a brani dove le ritmiche pop e delle culture extra-europee delineano il leitmotiv della composizione.

Raccontaci adesso la vostra storia: come è nato questo progetto e come si è evoluto nel tempo?

Il progetto è nato da una voglia di sperimentazione ma allo stesso tempo di consolidamento delle mie esperienze musicali. Quando ho deciso di voler mettere ordine alle mie idee ho subito chiamato Vladimiro che è il batterista che più spesso mi ha accompagnato nel mio percorso, per il contrabasso invece ho voluto cercare qualcuno che oltre ad un contributo musicale mi potesse trasmettere una forte empatia e cosi è partito una sorta di casting dove alla fine la scelta è ricaduta su Andrè, da allora abbiamo provato tanto e abbiamo anche iniziato a proporre i primi brani del futuro disco durante i concerti per testare il feedback del pubblico.

Un disco per una band o per un artista può sintetizzare diverse cose: una fotografia del momento, un punto di arrivo o di partenza: per te cosa rappresenta?

Sicuramente è una fotografia del momento nella maniera più netta anche perché prima di intraprendere questo progetto avevo alcuni brani in cantiere che erano destinati  ad un altro progetto musicale  ma che  non rispecchiavano il mio stato emotivo ed i miei gusti musicali così ho iniziato a lavorare su questi altri brani che meglio descrivevano quel momento.

Se parliamo dei tuoi riferimenti musicali cosa ti viene in mente? Ci sono degli artisti, noti o anche meno noti, che per te sono stati davvero importanti?

Assolutamente si, nel mio caso è fortissima l’influenza dei pianisti che hanno fatto la storia del jazz mondiale, da quelli del periodo classico come Bill Evans e Wynton Kelly su tutti, a pianisti del più recente passato come Kenny Barron e Brad Mehldau, in generale la tradizione del jazz rappresenta la mia maggiore influenza quindi si può dire che tutti i grandi artisti del genere mi abbiano influenzato;  ci sono poi alcuni artisti che sono diventati i miei idoli come ad esempio Victor Feldman, vibrafonista, batterista, pianista e percussionista britannico; musicista poliedrico per eccellenza, sono rimasto folgorato dalla capacità di produrre musica di altissimo spessore in diversi contesti, da musicista degli  Steely Dan a i concerti live in trio suonando piano e vibrafono in maniera virtuosistica fino al periodo fusion, davvero incredibile!

Come vedi il tuo progetto nel futuro? In sintesi quali potrebbero essere le evoluzioni legate alla tua musica?

Spero di continuare a produrre musica per questo trio e di poter incidere anche nuovi lavori, in generale l’esperienza discografica mi affascina e mi piacerebbe poter registrare tanti dischi anche di diverso genere e in progetti musicali altrui. Mi piacerebbe a breve poter fare un progetto dove sia presente un secondo strumento armonico in modo da poter meglio esprimere il carattere solistico di questo strumento e di valorizzarne il timbro; le idee sono davvero tante e hanno bisogno di essere ordinate.

Chiudiamo con un ulteriore sguardo al futuro: hai qualche concerto in cantiere o qualche nuova registrazione da portare avanti?

Per il momento non abbiamo in cantiere alcuna registrazione ma ci stiamo concentrando a portare avanti una futura stagione concertistica per il trio, a breve avremo una presentazione del disco nella mia città (Salerno) e a Caserta, seguiteci sempre per le novità!

 

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