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Alessio Bruno racconta Your Knuckles speak Volumes: "un'evoluzione del piano-less trio"

Pubblicato da Emme Record Label nel dicembre 2018 Your Knuckles Speak Volumes è il primo disco del quintetto capitanato dal contrabbassista Alessio Bruno: un disco moderno che rompe le barriere e che sperimenta il jazz in chiave moderna. Il band leader ci ha raccontato questo progetto:

"Your Knuncles speak volumes è un progetto moderno e internazionale in cui groove incalzanti di basso e batteria si alternano a melodie sinuose generate da tre sassofoni, dove il jazz nord europeo si fonde con quello più mediterraneo grazie alla presenza di musicisti che provengono da Germania, Olanda, Slovenia ed Italia. E' secondo ,e un lavoro che rompe le barriere e che sfrutta tutte le potenzialità degli strumenti a fiato. Non a caso si aggiungono alla batteria Richie Struck e tre musicisti in grado di esprimersi brillantemente sia nel loro solismo che in sezione: Albert Kerekeš al sax baritono, Wietse Voermans al sax alto e Claudio Jr. De Rosa al sax tenore."

Alessio Bruno ci racconta anche il percorso che ha portato alla nascita di questo progetto:

"Il quintetto rappresenta l’evoluzione del concetto di piano-less trio. Ovvero una formazione dove l’assenza di uno strumento come il piano o la chitarra permettono al compositore ed agli esecutori molta più liberta’ sopratutto dal punto di vista armonico. Le composizioni vengono strutturate in maniera prettamente lineare sia dal punto di vista melodico che armonico e l’elemento ritmico diventa estremamente caratterizzante.  Lo stile musicale che ne scaturisce e’ il risultato delle mie svariate esperienze e collaborazioni che partendo da elementi jazzistici più tradizionali come in “No hat no beard” arrivano a sonorità più moderne (7 loops) o cameristiche come in Lady Woodman."

Per concludere Alessio Bruno ci racconta cosa rappresenta per lui il disco:

"Your knuckles speak volumes rappresenta un punto di arrivo, per quanto riguarda il consolidarsi di elementi compositivi e solistici prettamente connessi alla tradizione jazzista, ma anche l’inizio di un nuovo percorso musicale che esplora nuovi approcci all’improvvisazione collettiva e all’interplay. Un quintetto compatto e potente ma allo tesso tempo particolarmente interessato all'esplorazione di nuovi suoni e colori, che cerca di combinare le influenze oltre oceano e le proprie radici europee con un pizzico di groove e originalità."

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